Col de Granon – Lac de Cristol

  • Provincia: Gap (Francia – Briançonnais)
  • Km. 36,7
  • Dislivello totale positivo m.1220~
  • Altitudine max. m.2550~ slm.
  • Ciclabilità: 99%/97%
  • Difficoltà: MC(BC)/OC
  • P/A: Névache (Parcheggio)
  • Senso: orario

 


 
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Nuovamente in questa zona per un giro che regala ottime emozioni visive, un buon succo al sapor di mountain bike composto da validi ingredienti quali una tranquilla salita ed una discesa audace.

Salita

La partenza, e quindi l’ arrivo, questa volta sono in Névache, località montana della Val Clarée circondata da bellissime montagne.Si comincia, come raramente accade, in discesa, si perdono circa 200m di dislivello prima di raggiungere la gippabile che porta al Col de Granon, fin qui, si può seguire fedelmente la traccia che alterna sterrato e asfalto evitando alcuni saliscendi, oppure rimanere sulla sterrata (vedi mappa).La salita al colle è gradevole e sempre ben pedalabile e bisogna superare i 2000m di altitudine perchè i panorami si facciano davvero interessanti.

Arrivati in cima (2413m.slm. Col de Granon) si hanno due possibilita: se si segue la traccia, si percorre un sentiero bello e interamente pedalabile fin sotto La Gardiole, a seguire la traccia al suolo diventa meno evidente e costringe di tanto in tanto a scendere dalla bici.Perchè passare di qui?Perchè gli ultimi metri in prossimità del colle Porte de Cristol (2478m. slm.) regalano un colpo d’ occhio eccezzionale.

La seconda possibilità è quella di seguire beatamente la sterrata (Gr 5c) fin sotto al colle (Porte de Cristol), rimangono poi si e no cinque minuti di bici a spinta.

Discesa

Il principio non presenta grosse sorprese, il sentiero (GR 5c) è largo e ben battuto e si scende in tranquillità fino ad un incrocio, anche qui c’ è possibilità di scelta, seguento il GPS si devia a sinistra puntando inizialmente verso il Lac Rond e il Lac de Cristol dopo.In questa fase la situazione si fa più ostica, le difficoltà aumentano e qualche volta si è costretti ad abbandonare la sella, di contro, qui, ci si sente proprio dentro al giro arrivando a lambire le sponde dei due laghi.Tirando dritto invece, (S.Gr 5c vedi variante sotto), la situazione si mantiene decisamente più scorrevole, da provare!

In ogni caso appena dopo il lago ci si ricongiunge alla traccia e si continua a scendere, si alternano tratti sconnessi a più scorrevoli fino ad arrivare ad un ponticello, che in questo caso si evita per rimanere in traccia, si procede in direzione ovest con qualche strappo in salita, qualcuno in sella qualcuno a piedi, fino al raggiungimento dell’ ultima parte di discesa.

Questo tratto è mediamente molto difficile, da buongustai del tecnico, sentiero scavato, tornanti a spigolo, pietrame instabile e alcuni passaggi al limite costringono a sfoderare tutta la tecnica posseduta.Un ottimo giro insomma!

 Una fontana certa all’ inizio del giro, più di una fontana a Granon (paese) non certa.

 


 

 

Altri giri in questa zona:

 

Col de l’ Oule – Col Granon – Croix de la Cime

 

Col de Granon – Gran Lac de l’ Oule

 

– 20.08.2016 Variante –

 

  • Provincia: Gap (Francia – Briançonnais)
  • Km. 34,1
  • Dislivello totale positivo m.1140~
  • Altitudine max. m.2550~ slm.
  • Ciclabilità: 100%/99%
  • Difficoltà: MC(BC)/OC(OC+)
  • P/A: Névache (Parcheggio)
  • Senso: orario

 

Variante del giro molto bella che prevede parecchi spunti interessanti, ma è la discesa che subisce le più importanti variazioni, la prima metà è più scorrevole e regala una veduta dall’ alto del Lac de Cristol molto suggestiva, la seconda invece è il paradiso del tecnico, questa volta su fondo sempre stabile, ma verticale, molto verticale, con passaggi da brivido tutti fattibili (ovviamente in ottica OC), tornanti da fare in modalità trial e sensazioni molto forti, una sfida alla quale non si può resistere!Biciclette bi ammortizzate sono altamente consigliate ma soprattutto in caso di pioggia evitare questa discesa, che comunque è raccomandata a rider con un controllo ottimo del mezzo.

Per quanto riguarda l’ avvicinamento alla salita, al nono chilometro circa, si abbandona l’ asfalto in favore di un sentiero (sulla destra) che porta al fiume, verificare la presenza del ponticello, altrimenti continuare sulla strada (vedi traccia sopra).

 


 

 

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