Col de l’ Oule – Col Granon – Croix de la Cime

  • Provincia: Gap (Francia – Briançonnais)
  • Km. 44,2
  • Dislivello totale positivo m.1808~
  • Altitudine max. m.2573~ slm.
  • Ciclabilità: 96%/99%
  • Difficoltà: BC/BC (BC+)
  • Portage: m.180~ di dislivello
  • P/A: La Vachette (Route du Vallon)
  • Senso: antiorario

 


 
Altre foto quì
 

Se vi piacciono i paesaggi marziani, le infinite discese su sentiero, il silenzio e l’ isolamento, questa è la traccia che fa al caso vostro, il prezzo da pagare è un limitato portage che restituisce tutto con gli interessi, ogni fatica, che non è poca, viene appagata e ricolmata di rinnovato interesse per questa fantastica disciplina.

Salita

Si parte da La Vachette per infilarsi in Val Clarée in direzione Nevache, le opzioni sono molteplici per raggiungere la carrareccia che porta al Col Granon, se si decide di seguire il GPS bisogna mettere in conto di dover risalire rampettine abbastanza toste, su stradina e su sentiero, dove ci si scalda veramente in fretta, altrimenti se si vuole iniziare in scioltezza basta seguire la strada principale asfaltata (D994G), per poi ritornare in traccia (vedi mappa).

Da quì si sale tranquillamente, pendenze mai assassine e fondo sempre abbastanza in ordine, poco prima di arrivare in cima si volta a destra su un sentiero che attraversa grandi praterie, si pedala bene in direzione del Col de l’ Oule, la compagnia dei paesaggi si fa sempre più avvincente e solo gli ultimi metri si fanno più duri.Il colpo d’ occhio è notevole, tutti i più grandi sono li!

Girata la bici, dopo una brevissima salitina, si passa dall’ altro lato della cresta, cinque minuti di simpatica e scorrevole discesa, la scorpacciata di panorami continua, questa volta gli attori sono il massiccio dell’ Écrins e tutto ciò che si trova al di la della Val de la Guisane, arrivati al Col Granon ancora un paio di chilometri in sella prima di caricarsi la bici in spalla, il dislivello non è molto per raggiungere la Croix de la Cime, però il sentiero è ripido, si fatica, ma avvicinarsi alla cresta ha un certo sapore e scoprire poi che alcuni tratti sono anche pedalabili è impagabile, inutile dire che qui lo scenario è spaziale.Raggiunta la croce si scende un pochino, rigorosamente a piedi, ancora un breve tratto (in sella) per raggiungere il principio della discesa.

Discesa

Inizia la festa, perchè la pendenza non è mai eccessiva e questo significa molto tempo in fase negativa, ma non è solo questo il motivo di gioia, questo tratto taglia tutto il fianco del massiccio, è un sentiero che dilata  la misura della dimensione, vale la pena di percorrerlo adagio per catturare più sensazioni possibili, più di due chilometri dove l’ unica difficoltà è tenere gli occhi puntati sulla traccia, tutto perfettamente ciclabile!

Si raggiunge il sentiero G.R.5C  variante (Bois de l’ Ours) addentrandosi nel bel bosco, la discesa classica, e se è classica un motivo ci sarà, infatti è molto bella, scorrevole alla velocità giusta, mai difficile e lunga, veramente lunga, sommato al tratto precedente sono sette chilometri e mezzo di sentiero, un vero scacciapensieri…

Si ritorna alla realtà raggiungendo la carrabile che porta alla Croix de Toulouse, centocinquanta metri di dislivello positivo per raggiungerla, un brutto risveglio, ma un ottimo punto panoramico, dopodichè ancora discesa, si perdono quasi cinquecento metri, questa volta molto velocemente, il sentiero è largo e il fondo trasmette più sicurezza, si riesce a lasciare i freni, a ricordarne l’ utilità però, i tornanti che ogni tanto si presentano ed arrivati quasi al Fort des Salettes, si volta a sinistra per un ultimo sforzo, non è ancora finita, ancora centocinquanta metri da risalire, veramente duri a questo punto, l’ obbiettivo è raggiungere il sentiero dei 51 lacets.

Su questo trail dalle infinite curve si chiude il giro ritrovandosi al punto di partenza, il risultato sono una gran fatica, pochissimi metri di asfalto, panorami memorabili e più di dieci chilometri di discesa mediamente “morbida” su sentiero!Unica nota per i meno smaliziati, qualche punto è un filo esposto, ma niente di particolarmente vertiginoso.

 Una fontana certa sulla traccia all’ inizio del giro, più di una fontana a Granon (paese).

 


 

 

Variante

  • Km. 39,4
  • Dislivello totale positivo m.1500~
  • Altitudine max. m.2540~ slm.
  • Ciclabilità: 100%/100%
  • Difficoltà: MC/BC (BC+)

 

In questa traccia, l’ inizio è più rilassante del giro originale pur limitando il contatto con l’ asfalto, è esclusa anche la parte che sale alla Croix de la Cime, non tutti sono avvezzi al portage.Rimane comunque un eccellente giro, anche perchè si mantiene il tratto che porta al Col de l’ Oule, ottimo punto panoramico, e la parte finale con il sentiero dei 51 tornanti!

 


 

 

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