Punta Chaligne

  • Provincia: Aosta
  • Km. 31,7
  • Dislivello totale positvo m.1980~
  • Altitudine max. m.2607~ slm.
  • Ciclabilità: 94%/100%
  • Difficoltà: TC/BC+
  • Portage: m.350~ di dislivello
  • P/A: Pont’ Avisod (piccolo parcheggio)
  • Senso: antiorario

 


 
Talmente un classico della mountain bike che la traccia gps si può recuperare su svariati siti a tema, qui la nostra interpretazione che ne allunga il chilometraggio e soprattutto le fatiche fino a sfiorare la soglia dei duemila metri di dislivello positivo, sfruttare al meglio la rete sentieristica per tornare al punto di partenza era il nostro obbiettivo.

La prima parte di salita alterna allo sterrato alcuni tratti d’ asfalto, ma fortunatamente, almeno per noi, non ci sono stati particolari problemi di traffico motorizzato, e a dirla tutta, vista la quantità di salita da affrontare, un pò di scorrevolezza non ha guastato.

Per abbandonare definitivamente il bitume bisogna percorrere circa nove chilometri e mezzo, fino a Lin Blanc, si svolta a destra e si continua fino allo Tza de Metz (2260m. slm.) sempre su carrareccia dal fondo piuttosto sano e fortunatamente con pendenze quasi mai proibitive.

A disturbare un pò, soprattutto per i non amanti come me, è il portage che bisogna praticare (o subire nel mio caso) fino alla cima, Punta Chaligne (2607m. slm.), per i vertiginosi una rassicurazione, non ci sono tratti esposti, anzi, fatto a ritroso in sella potrebbe essere una variante interessante, continuando poi per l’ Alpe NuovaVernet, cioè una delle vie più classiche.

Per la discesa abbiamo scelto di tornare indietro e risalire a Pointe de Metz (2552m. slm.) dove è necessario spingere un altro pò la bicicletta, ma proprio poco, e poi basta, tutto dislivello negativo, anzi positivamente negativo.

La prima parte è più panoramica che guidata, bisogna arrivare fino a La Tzira (~2160m.slm.) per infilarsi nel bosco e divertirsi nelle curve, con gli ostacoli, e tutto ciò che serve ad un biker per sbizzarrirsi, e, arrivati a Thouraz, anche se l’ ambiente sembra meno “alpino” mancano ancora quasi mille metri di discesa divertente che termina a un minuto di asfalto dalla partenza.

Mediamente la discesa non è particolarmente difficile, in ottica BC+ ovviamente, non mancano momenti più tecnici e quindi un pelo più difficilotti, sicuramente ingigantiti dalla stanchezza, visto il dislivello complessivo.Belli i panorami, un pò meno la vista su Aosta che annulla quella cara sensazione d’ isolamento al contesto.

Una fontana sicura appena dopo la partenza.
 


 

 


Meteo Aosta

 

Lascia un commento