Sambuco – Vernetti – Sambuco

  • Provincia: Cuneo
  • Km. 79,4
  • Dislivello totale positivo m.3610~
  • Altitudine max. m.2534~ slm.
  • Portage: m.330~ di dislivello
  • P/A: Sambuco (parcheggio Via Umberto I)

 

L’ estate è arrivata (più o meno) ed è ora di organizzare qualcosa di grosso, una fuita mtb style di un paio di giorni che ha come dominante i grandi panorami, le grandi fatiche e le immense soddisfazioni.

L’ intenzione era quella di cimentarci nella superclassica Via del Sale, ma la presenza della neve e le notizie non entusiasmanti in merito alla discesa verso Ventimiglia ci convincono a cambiare rotta, quindi, un pò grazie alle buone sensazioni del precedente giro attorno al Monte Bersaio, e un pò per la voglia di mettere assieme qualcosa di nuovo assembliamo questi due giorni a cavallo tra la Valle Stura Demonte e la Valle Maira, mai scelta fu più saggia!Cartine, mappe OCM, informazioni web (soprattutto su Cicloalpinismo) e consigli raccolti quì e lì ci aiutano sul da farsi…si parte!

 

Sambuco – Vernetti

     

  • Km. 30,1
  • Dislivello totale positivo m.1510~
  • Altitudine max. m.2534~ slm.
  • Ciclabilità: 99%/100%
  • Difficoltà: BC/BC (con qualche tratto più impegnativo)
  • Portage: m.100~ di dislivello

 


 
Altre foto quì.
 

L’ obbiettivo del giorno è il Colle del Mulo (2529m. slm.), vinti dalla curiosità di vedere com’ è questa discesa che porta nel Vallone di Marmora partiamo da Sambuco risalendo verso il Colle della Bandia (2408m. slm.), per arrivarvici passiamo da Moriglione di Fondo, Serre Bianche e poi sentiero LV, tutto ben pedalabile ma con pendeze taglia gambe.Procediamo poi sulla carrareccia, dove si fatica il giusto, fino al Pilone (1913m. slm.), che dopo poco lasciamo per deviare a destra sul sentiero, bellissimo traverso a tratti un pelo esposto, ma panoramico e tutto ciclabile (la settimana precedente vi era stata una gara podistica quindi era molto pulito) fino a quasi l’ attraversamento del Rio Bandia, di quì 100m. di portage per raggiungere nuovamente la carrareccia che ci porta finalmente al Colle della Bandia.

Scegliamo a questo punto di fare il giro dietro al Becco Nero per andare a vedere il Lago della Meja, decisione fortunata, le rocce dell’ omonimo monte sono vicinissime, stupendo vedere, con i nuvoloni rigonfi di sfondo che danno profondità al cielo, emozionante.Foto di rito e ripartiamo superando il Colle d’ Ancoccia che con i suoi 2534m. è il punto più alto di tutto il giro…adesso manca davvero poco, meno di un chilometro e mezzo e siamo al Mulo, fine delle attese, vogliamo vedere cosa c’ è di là, e poi finalmente si mangia qualcosa di più sostanzioso del solito energetico!Il passo è proprio una gobbetta, spazio esiguo, sembra voglia spingerti giù, e noi non opponiamo troppa resistenza, ci gustiamo il totale silenzio mangiando il panino in fretta pregustandoci il track (GTA/PO) che interrompe il mare verde con le sue curve, ciò che riusciamo a vedere sembra tutto ciclabile e soprattutto sgombero dalla neve, c’ aspettano 1300m. di discesa!

Il sentiero scorre veloce, nessuna particolare difficoltà, certo ogni tanto un pò “grezzo”, più che altro nella parte più bassa, ma si fa piacere!Raggiungiamo la strada dove comincia la sagra dei tagli, tutti belli e divertenti e soprattutto a pendenza limitata, rimangono ancora otto chilometri di track per raggiungere il posto tappa!Fino al Lago Resile (1968m. slm.) tutto praticamente perfetto, dopo in alcuni punti la vegetazione invade un pò, unico neo, perchè il fondo è sempre buono ed il disegno divertente, ma questa discesa sembra non finire mai e sicuramente non sono un pò d’ erbacce a rovinare questa magnifica giornata, arriviamo a Vernetti più che soddisfatti, di tutto, di quello che abbiamo visto, dell’ aria sottile respirata e della discesa entusiasmante…una birra perfavore…

A sorprenderci ancora è il posto tappa, carino davvero, come il borgo intero, che la sera si trasforma in un presepe dal caratteristico sapore montano.

Punti acqua a Sanbuco (poco prima del parcheggio e poco dopo), a Moriglione S. Lorenzo e al Colle della Bandia.

 

 

 

Vernetti – Sambuco

     

  • Km. 49,2
  • Dislivello totale positivo m.2100~
  • Altitudine max. m.2440~ slm.
  • Ciclabilità: 98%/100%
  • Difficoltà: BC/BC (con qualche tratto più impegnativo)
  • Portage: m.230~ di dislivello

 


 
Altre foto quì.
 

Oggi ci tocca un pò d’ asfalto, poco male, la giornata sarà dura, direzione Col del Preit (2075m. slm.) salita non troppo feroce e traffico abbastanza limitato, almeno in quest’ occasione, poi con 3,5km di sterrato raggiungiamo il rifugio Gardetta, tappa non necessaria ma utile per una siesta e per rifornirsi d’ acqua (fontana).A questo punto sentierino per riprendere la sterrata e continuare così con l’ anello sull’ altopiano della Gardetta fino al Colle Valcavera (2417m. slm.), Ma quanti panorami cambiano?Quante cime, quante valli?Sembra di essere in viaggio da giorni eppure arrivati all’ imbocco del sentiero dei fiori (Viol d’ es Fiour – SFR/P46/LV) che è la chicca di questa giornata, siamo a poco più di metà del giro;iniziamo questo lunghissimo traverso quasi tutto pedalabile nella nebbia, fiori tanti ma tutti i panorami verso la Valle Cavera e il Vallone dell’ Arma ce li siamo persi, un gran peccato.Girato intorno al Monte Omo ci dirigiamo verso il Colle Serour (2430m. slm.) che per essere raggiunto pretende un 230m. circa di dislivello di portage, la mia gioia!

Piccola discesa per arrivare al Colle Moura delle Vinche (2435m. slm.) ed iniziare poi la picchiata sul sentiero P12/LV  nel Vallone Nebius, ancora nebbia, e parecchia stanchezza, quindi non siamo riusciti ad inquadrare bene questa discesa, sicuramente poco battuta perchè un pò invasa dalla vegetazione, ma vista la stagione ci sta…in alcuni punti inoltre è quasi risucchiata dalle frane e bisogna prestare quindi attenzione, nel tratto finale poi, praticamente scompare, causa pascoli, quindi si va un pò random, alla faccia di quelli che dicono che con una sgommatina si rovinano i sentieri!Comunque, siamo arrivati al fondo vivi;rimane un ultimo sforzo, risalire di 500m. per guadagnare la cima del Colle Neirassa (2018m. slm.), molto controversa questa sezione, perchè l’ ascesa è anonima e senza colpi di scena, non carica certo d’ entusiasmo mentre la discesa è un piccolo capolavoro.Arriviamo quindi in cima veramente stanchi e sfiduciati, inizia anche a piovere.

Dopo pochi metri il panorama si stravolge facendosi più che interessante, tutta un’ altra personalità, mentre il sentiero (LV) scivola vià rapido, non ci curiamo nemmeno più dell’ acquazzone, inseguire la traccia a terra è troppo divertente (alcuni punti leggermente esposti) e via via che si entra nel bosco la libidine aumenta, miglior modo di chiudere questo tour non c’ era, rientriamo così a Sambuco sfiniti ma compiaciuti e divertiti, anche questa volta la fortuna ci ha assistito, nessun problema tecnico, niente ravanage, panorami grandiosi e discese divertenti!

 


 

Punti acqua a Vernetti, all’ agriturismo La Meja (Col del Preit, leggermente fuori traccia) al rifugio Gardetta e al Colle della Bandia.

Cosa serve per fare questo giro?Sicuramente un allenamento discreto, l’ mtb in ordine, insofferenza per i tratti esposti e un paio di scarpe adatte al portage!Con questi fondamentali, oltre ovviamente a tutto l’ occorrente per l’ alta montagna, si verrà ripagati in pieno.

 

 


 

 

 


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